Robert Jasper: spedizione solitaria in Groenlandia

Intervista con l’alpinista tedesco Robert Jasper, attualmente impegnato in una spedizione solitaria e ‘by fair means’ in Groenlandia.

Robert, grosso modo qual è il tuo progetto?
Una spedizione solitaria in Groenlandia, completamente da solo dall’ultimo punto della civiltà. Questo stile viene anche definito “by fair means” ed è lo stile che mi piace di più. Dopo alcuni giorni in mare sul mio kayak spero di raggiungere la fine di un fiordo ed iniziare ad arrampicare, ma potrei anche aver bisogno di camminare per alcuni giorni per raggiungere la parete che cercherò di scalare. Ovviamente non so ancora cosa salirò, dipende da quello che vedo mentre esploro la zona.

Cosa ti piacerebbe?
Mi piacerebbe aprire una nuova via; una prima salita su una di queste bellissime montagne, che richiede sicuramente diversi giorni di scalata, sarebbe un vero “highlight” per me! Il massimo? Una nuova via, difficile, salita in libera, usando soltanto come sicurezza il mio sistema di arrampicata in solitaria.

Sarai completamente solo?
Sì, dall’ultimo villaggio Inuit, cioè l’ultimo punto di civiltà, sarò completamente da solo per circa 30 giorni. Il mio cameraman ed amico Frank Kretschmann sarà con me per i primi due giorni a fare delle foto e per aiutarmi nei preparativi finali della mia partenza, ma poi lui tornerà a casa a io rimarrò da solo

Cosa non vedi l’ora di fare?
Considero questa spedizione in solitaria una sfida molto importante, devo combinare il kayak in mare con l’arrampicata su big wall e l’arrampicata in libera in un’area estremamente remota. Devo essere completamente indipendente in questa natura selvaggia, per tanti giorni. Se riesco a gestire tutto questo sarà un enorme passo in avanti per me. Già avere la forza di gestire tutto questo con un team affiatato non è facile, affrontarlo da soli è sicuramente la più grande sfida di tutti.

Quindi… cosa vuoi evitare?
Incontrare un orso polare!

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Quando ci siamo sentiti l’ultima volta, avevi appena salito in solitaria Flying Circus. Quanto è stato importante questo via di misto nel tuo allenamento?
Piuttosto importante, perché l’anno scorso sono stato molto malato! L’ho considerato un banco di prova, per vedere se ero di nuovo in forma. E ovviamente fare la prima salita in solitaria di questa bellissima e famosa via di misto era stata anche un mio grande sogno!

In passato hai partecipato a molte spedizioni “by fair means”. Quindi come valuti questa?
Come ho detto prima, questa è sicuramente un passo per me perché sto andando da solo! Certo, di solito è molto più divertente andare in spedizione con gli amici, ma ora sono arrivato al punto in cui mi piace la sfida della solitaria. La gestione del rischio diventa ancora più importante. Ciò richiede molta esperienza, un buon allenamento, l’attrezzatura migliore, una mente fredda e molto autocontrollo. Ma se tutto funziona, allora riesci a gestire la Königsdisziplin!

Königsdisziplin, l’interpretazione regina dell’arrampicata e dell’avventura… dopo tutti questi anni, cosa è importante per te nella tua arrampicata e alpinismo?
Continuare ad andare avanti sempre, lentamente, passo dopo passo e non rimanere mai fermi! Gestire le mie sfide ed i rischi nella vita. E vivere appieno i miei sogni.

ROBET JASPER SOLITARIE
Cervino parete est (1000m; IV, giacchio 50°- 65°) solitaria, 1990
Mönch parete nord, via Haston (1000m, giacchio 85°) e Gr. Fiescherhorn Direkte Nordwand (1200m; IV, giacchio 80°) solitaria invernale
Gletscherhorn, prima solitaria di Direkte Nordwand (1000m; giacchio 85°) in 2:10 e discesa per la parete nord di Äbeni Fluh (800m; 50-60°) solitaria in giornata (6:30)
Ortles parete nord Ertl- Rinne (1200m; giacchio 80°) solitaria in 3 ore
Bergseeschijen Direkte Westwand (VI+/ A0) e Gandschijen Südpfeiler VII-, probabile prima solitaria
Eiger; Cervino, Grandes Jorasses solitaria nell stesso anno
1 solitaria di Spit Verdonesque Édenté 8- A1, Eiger parete nord
1 solitaria di Löcherspiel 7, Eiger parete nord
Solitaria Cervino parete nord con variante V; 70° in 5:30
Solitaria Grandes Jorasses parete nord, Leichentuch V, 80° in 2:20 fino in cima, poi discesa con gli sci a Chamonix.
1 solitaria di via Ginat-Jackson, Les Droites parete nord 1000m; ED; ghiaccio 90° in 3:30, discesa per couloir nord di Col d’la Aiguille Verte (800m; 55°)
Grand Pillier d’Angle, Monte Bianco 4807m, apertura in solitaria di nuova via (ED-) in 2:30 e prima solitaria di 2h. e successiva prima solitaria di Abonimette (800m, ED- VI, 85°), 1992
Via Heckmair, Eiger parete nord, solitaria invernale in 8:45
Apertura in solitaria di Knockin on Heaven’s Door, Jungfraujoch (500m; ED+ ghiaccio M6+; roccia VI A2/3)
Les Droites parete nord, via Boivin-Profit (ED+; 1000m) Discesa Couloir Nord (800m, 55°) e solitaria Les Courtes parete nord (800m fino a 75°) Discesa parete NO fino a 50° in giornata
Cerro Adela Sur parete est (800m, ghiaccio 90°) e successivo concatenamento di altre 4 cime, Patagonia, prima solitaria
Golitschewasserfall, Svizzera; 250m. M8, 1 solitaria
Via Mucha Hedder, Traumpfeiler, Voralptal, Svizzera (200m, A2+), prima solitaria
Cho Oyu 8201m, Tibet, tentativo di solitaria della parete ovest, abortito dopo valanga, 2007
Spitzborscht, Rauhe Gaisl, Sud Tirolo, prima solitaria, rotpunkt (M8, 200m), 2018
Crazy Diamond, Riva di Tures, Sud Tirolo, (150m, M8+) prima solitaria, rotpunkt
Flying Circus, Kandersteg, Svizzera, (M10, E4, 165m, 5:30) prima solitaria

Robert Jasper ringraziaPetzl,Lowa, Marmot, Gore-Tex, Mühle Glashütte, Naturenergie

Links:www.robert-jasper.de,FB Robert Jasper

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